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News

Lunedì 31 Luglio 2017

Ecobonus condomini, arriva il vademecum

Enea

Scatta a settembre il via libera per inviare all’Enea i documenti per l’ Ecobonus sugli interventi alle parti comuni dei condomini. Enea ha pubblicato un vademecum aggiornato al 10 luglio 2017 per l’ Ecobonus sugli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che possono accedere alle detrazioni fiscali del 70% o del 75%. La detrazione per le parti comuni dei condomìni è fruibile per le spese sostenute da inizio 2017 a fine 2021. La relativa documentazione potrà essere inviata all’Enea direttamente online tramite il portale http://finanziaria2017.enea.it, a partire dal 15 settembre 2017. Il rimborso avviene in dieci anni. La guida illustra i requisiti generali che l’immobile deve possedere per usufruire delle detrazioni e i requisiti tecnici specifici dell’intervento. Vengono inoltre elencate le altre opere agevolabili e la documentazione da trasmettere all’Enea e quella da conservare. Gli interventi che rientrano nell’Ecobonus sono: Interventi che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (detrazione del 70%); interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. Questi devono soddisfare la qualità media riportata nelle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al DLGS 26/06/2015 (detrazione del 75%). Possono usufruire dell’Ecobonus: coloro che sostengono le spese di riqualificazione energetica; gli aventi diritto sulle unità immobiliari costituenti l’edificio in regola con il pagamento dei tributi previsti; è possibile, per tutti i contribuenti, in luogo delle detrazioni optare per la cessione del credito. Le detrazioni sono calcolate su un ammontare di spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Alla data della richiesta di detrazione l’immobile deve essere accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Deve inoltre essere dotato di impianto di riscaldamento secondo la definizione del D.lgs 192/05 e successive modificazioni. I risultati raggiunti in termini di efficientamento energetico devono essere certificati da tecnici abilitati attraverso l’attestato di prestazione energetica.

Detrazioni Legge di

Stabilità 2017: bonus

videosorveglianza

Nell’ambito del rinnovo delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, la Legge di Stabilità 2017 ha prorogato anche il bonus videosorveglianza per le spese sostenute per l’installazione di impianti di allarme nella propria abitazione. Via libera, quindi, all’installazione di impianti di allarme anti- intrusione e videosorveglianza fino al 31 dicembre , detraibili per il 50% dell’importo. Il bonus sarà “erogato” sotto forma di detrazione IRPEF, ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli seguenti. Lo sgravio fiscale sugli interventi per l‘installazione di impianti di allarme e videosorveglianza viene riconosciuto sia a livello di singola unità abitativa, con l’installazione, ad esempio, di allarmi e sistemi di antifurto, sia a livello condominiale, nelle aree comuni degli edifici residenziali. In questo secondo caso, la detrazione spetta anche per lavori di riparazione “senza innovazioni” dell’impianto o che comportano la sostituzione di alcune componenti. Potranno beneficiare del bonus sulle spese di videosorveglianza tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Imposta sui Redditi Presunti delle Persone Fisiche che sosterranno questo genere di spese durante il 2017. L’agevolazione spetterà parimenti sia ai proprietari sia agli inquilini di un’immobile sia ai titolari di un diritto reale di godimento dell’immobile. Detraibili al 50%, gli interventi su cui si può richiedere l’applicazione del bonus videosorveglianza sono le spese riguardanti la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse all’installazione degli impianti di sicurezza domestica. Cui si aggiunge l’acquisto dei materiali utilizzati, il compenso corrisposto per la relazione di Conformità dei lavori eseguiti e il versamento dell’IVA. Conditio sine qua non per ottenere il bonus videosorveglianza: effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale specificando nella causale codice fiscale del soggetto erogatore e sostiene la spesa e codice fiscale/partita Iva del destinatario. Il richiedente dovrà, inoltre, indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile ove sono stati eseguiti gli interventi e conservare tutti i documenti relativi ai lavori.

Bonus condizionatore:

quali sono le detrazioni

Anche quest’anno chi acquista un condizionatore a pompa di calore può beneficiare di diverse agevolazioni. Acquistando un condizionatore è possibile usufruire di alcune agevolazioni confermate con l’ultima legge di Bilancio. Il bonus condizionatori spetta a tutti contribuenti, è possibile portare in detrazione le spese anche senza ristrutturazione. Le agevolazioni riservate a chi decide di comprare e installare un condizionatore sono diverse e alternative tra loro. Questi bonus variano a seconda dell’ambito nel quale viene effettuato l’acquisto: Bonus per ristrutturazione edile: i contribuenti possono beneficiare della detrazione al 50% se il nuovo impianto è a pompa di calore. L’agevolazione si può ottenere anche per dispositivi a non alta efficienza ma che mirano al risparmio energetico. Sull’acquisto di nuovi condizionatori è inoltre previsto uno sconto del 10% sull’IVA. Il tetto massimo di spesa è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2017. Bonus risparmio energetico: la detrazione al 65% è destinata a condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza acquistati per sostituire l’impianto di riscaldamento esistente. Il bonus è applicabile sia abitazioni, uffici o locali commerciali. In questo caso il tetto di spesa è pari a 46.154 euro. Bonus mobili con ristrutturazione: possibilità di beneficiare della detrazione del 50%. SI può richiedere nel caso di una ristrutturazione edilizia straordinaria su singole abitazioni o condomini. L’agevolazione è destinata a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici A+ (A per i forni), tra i quali i climatizzatori. Bonus condizionatori senza ristrutturazione: è possibile fruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto di condizionatori con pompa di calore in quanto l’intervento rientra in quei lavori agevolabili al 50% su 10 anni. Per poter approfittare delle agevolazioni è necessario eseguire l’acquisto tramite metodo di pagamento tracciabile (bonifico, carte di credito o debito). E’ inoltre indispensabile che l’acquisto del condizionatore sia documentato con ricevute dei pagamenti e fatture di acquisto. In ogni caso la detrazione viene restituita in dieci quote annuali.
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Lunedì 31 Luglio 2017

Ecobonus condomini, arriva il vademecum Enea

Scatta a settembre il via libera per inviare all’Enea i documenti per l’ Ecobonus sugli interventi alle parti comuni dei condomini. Enea ha pubblicato un vademecum aggiornato al 10 luglio 2017 per l’ Ecobonus sugli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che possono accedere alle detrazioni fiscali del 70% o del 75%. La detrazione per le parti comuni dei condomìni è fruibile per le spese sostenute da inizio 2017 a fine 2021. La relativa documentazione potrà essere inviata all’Enea direttamente online tramite il portale http://finanziaria2017.enea.it, a partire dal 15 settembre 2017. Il rimborso avviene in dieci anni. La guida illustra i requisiti generali che l’immobile deve possedere per usufruire delle detrazioni e i requisiti tecnici specifici dell’intervento. Vengono inoltre elencate le altre opere agevolabili e la documentazione da trasmettere all’Enea e quella da conservare. Gli interventi che rientrano nell’Ecobonus sono: Interventi che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio (detrazione del 70%); interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. Questi devono soddisfare la qualità media riportata nelle tabelle 3 e 4 dell’allegato 1 al DLGS 26/06/2015 (detrazione del 75%). Possono usufruire dell’Ecobonus: coloro che sostengono le spese di riqualificazione energetica; gli aventi diritto sulle unità immobiliari costituenti l’edificio in regola con il pagamento dei tributi previsti; è possibile, per tutti i contribuenti, in luogo delle detrazioni optare per la cessione del credito. Le detrazioni sono calcolate su un ammontare di spese non superiore a euro 40.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Alla data della richiesta di detrazione l’immobile deve essere accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Deve inoltre essere dotato di impianto di riscaldamento secondo la definizione del D.lgs 192/05 e successive modificazioni. I risultati raggiunti in termini di efficientamento energetico devono essere certificati da tecnici abilitati attraverso l’attestato di prestazione energetica.

Detrazioni Legge di Stabilità

2017: bonus videosorveglianza

Nell’ambito del rinnovo delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, la Legge di Stabilità 2017 ha prorogato anche il bonus videosorveglianza per le spese sostenute per l’installazione di impianti di allarme nella propria abitazione. Via libera, quindi, all’installazione di impianti di allarme anti-intrusione e videosorveglianza fino al 31 dicembre , detraibili per il 50% dell’importo. Il bonus sarà “erogato” sotto forma di detrazione IRPEF, ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli seguenti. Lo sgravio fiscale sugli interventi per l‘installazione di impianti di allarme e videosorveglianza viene riconosciuto sia a livello di singola unità abitativa, con l’installazione, ad esempio, di allarmi e sistemi di antifurto, sia a livello condominiale, nelle aree comuni degli edifici residenziali. In questo secondo caso, la detrazione spetta anche per lavori di riparazione “senza innovazioni” dell’impianto o che comportano la sostituzione di alcune componenti. Potranno beneficiare del bonus sulle spese di videosorveglianza tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Imposta sui Redditi Presunti delle Persone Fisiche che sosterranno questo genere di spese durante il 2017. L’agevolazione spetterà parimenti sia ai proprietari sia agli inquilini di un’immobile sia ai titolari di un diritto reale di godimento dell’immobile. Detraibili al 50%, gli interventi su cui si può richiedere l’applicazione del bonus videosorveglianza sono le spese riguardanti la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse all’installazione degli impianti di sicurezza domestica. Cui si aggiunge l’acquisto dei materiali utilizzati, il compenso corrisposto per la relazione di Conformità dei lavori eseguiti e il versamento dell’IVA. Conditio sine qua non per ottenere il bonus videosorveglianza: effettuare i pagamenti con bonifico bancario o postale specificando nella causale codice fiscale del soggetto erogatore e sostiene la spesa e codice fiscale/partita Iva del destinatario. Il richiedente dovrà, inoltre, indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile ove sono stati eseguiti gli interventi e conservare tutti i documenti relativi ai lavori.

Bonus condizionatore: quali sono

le detrazioni

Anche quest’anno chi acquista un condizionatore a pompa di calore può beneficiare di diverse agevolazioni. Acquistando un condizionatore è possibile usufruire di alcune agevolazioni confermate con l’ultima legge di Bilancio. Il bonus condizionatori spetta a tutti contribuenti, è possibile portare in detrazione le spese anche senza ristrutturazione. Le agevolazioni riservate a chi decide di comprare e installare un condizionatore sono diverse e alternative tra loro. Questi bonus variano a seconda dell’ambito nel quale viene effettuato l’acquisto: Bonus per ristrutturazione edile: i contribuenti possono beneficiare della detrazione al 50% se il nuovo impianto è a pompa di calore. L’agevolazione si può ottenere anche per dispositivi a non alta efficienza ma che mirano al risparmio energetico. Sull’acquisto di nuovi condizionatori è inoltre previsto uno sconto del 10% sull’IVA. Il tetto massimo di spesa è pari a 96.000 euro fino al 31 dicembre 2017. Bonus risparmio energetico: la detrazione al 65% è destinata a condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza acquistati per sostituire l’impianto di riscaldamento esistente. Il bonus è applicabile sia abitazioni, uffici o locali commerciali. In questo caso il tetto di spesa è pari a 46.154 euro. Bonus mobili con ristrutturazione: possibilità di beneficiare della detrazione del 50%. SI può richiedere nel caso di una ristrutturazione edilizia straordinaria su singole abitazioni o condomini. L’agevolazione è destinata a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici A+ (A per i forni), tra i quali i climatizzatori. Bonus condizionatori senza ristrutturazione: è possibile fruire dell’agevolazione fiscale per l’acquisto di condizionatori con pompa di calore in quanto l’intervento rientra in quei lavori agevolabili al 50% su 10 anni. Per poter approfittare delle agevolazioni è necessario eseguire l’acquisto tramite metodo di pagamento tracciabile (bonifico, carte di credito o debito). E’ inoltre indispensabile che l’acquisto del condizionatore sia documentato con ricevute dei pagamenti e fatture di acquisto. In ogni caso la detrazione viene restituita in dieci quote annuali.
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